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Chirurgia del corpoAumento dei polpacci

Chirurgia del corpo Aumento dei polpacci

Nel caso di gambe con un pronunciato aspetto"arcuato" ovvero prive di un'evidente rilevanza del polpaccio, è possibile inserire protesi di silicone posteriormente nelle gambe, poste sopra o sotto al muscolo del polpaccio, a seconda della tecnica utilizzata.

L'ipotrofia del polpaccio solitamente è dovuta a motivazioni genetiche e/o ereditarie, oppure a causa di incidenti o malattie (che richiedono interventi di chirurgia plastica-ricostruttiva).

Il disagio del paziente spesso è di tipo psicologico, con imbarazzo ed insicurezza per lo scarso sviluppo dei polpacci (muscoli gastrocnemio e soleo).

La tecnica chirurgica per l'aumento dei polpacci prevede l'inserimento di protesi di silicone, che possono essere di varia dimensione, sopra o sotto il muscolo del polpaccio.
L'intervento di aumento dei polpacci può essere eseguito anche in anestesia locale.

Questa operazione di mioplastica è mirata al miglioramento della forma del muscolo che per patologie o per ragioni costituzionali non è ben sviluppato. Si va dunque ad agire per rendere più armonioso il muscolo con il resto del corpo applicando una protesi in silicone nella zona posteriore mediale del polpaccio. Non solo, grazie a questo intervento in caso di ipotrofia muscolare è possibile risolvere problemi come piede valgo, torto, equino oltre a ginocchio valgo o varo.
La tecnica operatoria è di semplice concezione: si applica un'incisione di circa quattro centimetri appena dietro il ginocchio, si va a scollare una tasca in posizione postero-mediale del polpaccio e all'interno si inserisce la protesi. 
A volte viene associato anche un intervento di lipofilling, ossia iniezioni di grasso prelevato dal paziente e utilizzato per migliorare l'armonia muscolare. L'operazione dura mediamente tre quarti d'ora e viene effettuata con il paziente leggermente sedato in contemporanea ad un'anestesia locale.
Il risultato è praticamente visibile immediatamente e il paziente viene dimesso la sera stessa dell'operazione. Le gambe verranno fasciate dal ginocchio in giù per un paio di giorni e per circa una settimana si avverte una certa tensione del polpaccio, mentre per i primi due giorni può persistere un lieve dolore da combattere con qualche antidolorifico che il medico stesso vi consiglierà.
Per il resto il paziente può camminare senza ovviamente sforzarsi troppo e già dopo venti giorni ricominciare gradualmente le proprie attività sportive.

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